SBFI - Sezione Braccio di Ferro Italia - Top Players Mattia Vezzola

Perchè il “braccio di ferro”?

La mia passione per il braccio di ferro risale a ben prima di scoprire che si trattasse di uno sport vero e proprio. Già alle elementari adoravo confrontarmi con i miei compagni di classe, ma di certo non mi tiravo indietro ad una sfida con una persona più grande! La genetica ha avuto un ruolo importante, infatti già all’epoca potevo considerarmi tra i migliori della mia età. Tuttavia la genetica da sola non bastava, infatti ogni volta che cercavo di mirare un po’ più in alto, mi ritrovavo con i piedi per terra a causa della mia mancata preparazione atletica. Perciò verso i 13 anni iniziai ad allenarmi in palestra con mio padre, colui che mi introdusse al mondo dell’allenamento. Circa un anno dopo conobbi Livio Tomasi, che mi fece conoscere lo sport e, vedendo in me del potenziale, mi prese sotto la sua ala! Posso dire senza alcun dubbio che è grazie a lui e alla sua preparazione se oggi mi trovo qui!

Quale è stata la tua prima competizione?

La mia prima gara è stata la XIV Coppa Italia, che si è tenuta nel 2018. Andai con poche aspettative in quanto la mia preparazione non era granché, avendo iniziato da appena due mesi. Nonostante questo riuscii ad ottenere un terzo posto nella categoria Juniores -18 braccio destro, con mio grande stupore!

Quale è stato il tuo primo podio?

Sono riuscito ad arrivare al podio nella mia prima gara, ovvero la XIV Coppa Italia 2018! Risultato davvero inaspettato poiché, come già accennato, la mia esperienza nello sport era di un paio di mesi.

Qual è il risultato che ti ha dato più soddisfazione?

Primo fra tutti il secondo posto nella categoria Juniores -18 sopra i 75 kg, nel Campionato Italiano tenuto ad Ancona ad aprile 2019. In particolare ricordo la guerra, che purtroppo ho perso, che ho avuto in finale con Marko Sarcevic: atleta fenomenale, sono certo che andrà lontano! Oltre a questo vado molto fiero anche del risultato conseguito nell’ultima Coppa Italia, ovvero la quindicesima. Pur non essendo stato al 100% quel giorno, sono riuscito a portarmi a casa il primo posto negli Juniores -18 sia con il braccio sinistro che con il destro! Essendo stati i miei primi due ori nella categoria Juniores ne sono molto soddisfatto.

Qual è l’atleta a cui ti sei ispirato?

Avendo la passione di guardare video sul braccio di ferro mi sono ispirato a diversi atleti per affinare la mia tecnica. Tra questi ci sono Ivan Matyushenko e Oguzhan Kocak, ma restando in Italia l’atleta da cui più ho imparato è senza dubbio il campione Daniele Sircana. Il suo stage sul gancio è stato il massimo!

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Per ora il mio obiettivo è diventare lo Juniores più forte in Italia. Se riuscirò a realizzare questo mio sogno ai nazionali, ho intenzione di passare agli europei e, perché no, ai mondiali! L’importante è potermi confrontare con gli atleti migliori, per avere continuamente stimoli e eventualmente imparare dalle mie sconfitte.

Hai una idea che ti piacerebbe proporre alla SBFI?

Come già suggerito da altre persone prima di me, troverei molto interessante l’organizzazione di sfide 1 vs 1, anche a livello internazionale!

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