Resoconto Strongman Contest 2021

In occasione dello Strongman Contest 2021 tenutosi a Bari il 4 Settembre, gli organizzatori Roberto Cavallone e Fabio Campeggio, hanno avanzato la volontà di portare il Braccio di Ferro come pratica sportiva da far provare e conoscere al pubblico, con la possibilità di una gara che avrebbe potuto mostrarne anche l’elevato aspetto competitivo, nonché le qualità che un atleta deve portare al tavolo.
L’idea mi è parsa da subito molto allettante ma, essendo un amatore di mediocre livello, prima di farmi portavoce di una disciplina complessa e molto tecnica mi sono subito messo in contatto con Claudio Rizza, presidente della Sezione Braccio di Ferro Italia (S.B.F.I.), il quale, oltre ad essere aperto e disponibile quando si tratta di promozione sportiva riguardante il Braccio di Ferro, ha apprezzato il mio voler entrare in punta di piedi come semplice divulgatore con, a favore, il far parte del Team TAS della Calabria di Carmine Barbuscio, nonché, l’amicizia che mi lega a Matteo Libonati, Roberto Martiradonna, e Claudio Testa, riferimenti del BdF Italiano.
Avuto l’ok ufficiale della S.B.F.I., ed il generoso sostegno della Reinhold di Claudio Testa come fornitore del medagliere per il BdF, ecco che il 4 Settembre il Braccio di Ferro è divenuto realtà!
La gara prevedeva l’arbitraggio di Matteo Libonati ed Antonio Buia ma, a causa di un impegno inderogabile, Libonati non ha potuto presenziare ed Antonio Buia ha dovuto farsene intero carico, con un supporto arbitro di fortuna dato dal sottoscritto.
Durante la mattina dell’evento il tavolo di BdF è stato messo a disposizione per approcciare chi era digiuno dei movimenti basilari e, tra gli amatori, ho piacevolmente visto tanta disponibilità al confronto ed allo scambio di informazioni, quello che ritengo parte fondamentale dello sport sano e costruttivo. Notevole l’apporto dato dallo stesso Antonio Buia che, appena giunto in stand, si è reso disponibile con i presenti.
Subito dopo la gara di Grip Sport dunque era il momento del tavolo. Dopo la parte burocratica e la determinazione delle categorie, in base ai partecipanti iscritti, l’aria è divenuta elettrica e vivace, i tempi per tirare erano giunti!

Prima categoria con gli esordienti di destro 85 kg dove brilla l’esplosività e la resistenza di un giovanissimo Riccardo Facenna, ma anche l’inaspettata resistenza di un calmo e coriaceo Maurizio Cervellera che, dopo aver spiazzato l’ambiente del Grip Sport, si fa rispettare anche al tavolo! Tra i sette sfidanti in categoria nulla si può contro il gancio veloce e solido di Antonio Colucci, il quale, conquisterà il podio 85 kg.

Passando alla categoria esordienti + 85 kg destro, con 13 sfidanti, si assiste ad una categoria ben equilibrata, fatta di tiri duraturi e combattuti, con reduci dello Strongman come Leonisio e Scalone che sfiniscono le loro braccia al tavolo. Sino all’ultima fibra!
Si fanno largo con la loro mole imponente Antonio Monopoli e Giacomo Fanizza, quest’ultimo davvero imbattibile con le sue mani giganti. Vincerà la categoria, con alle sue spalle il fisicatissimo Tommaso Tricarico ed il giovane Gabriele Vimborsati.

Piccolo spazio anche al femminile con due sole concorrenti che, entusiasmate dall’aria che si respira, decidono di sfidarsi con voglia di mettersi alla prova. Sarà la strong woman Valentina Palumbo che vincerà su Virginia Caroli, pilastro gestionale dello stand GBI!

Si continua dunque con la Open Sinistro ed i suoi 13 atleti, dove ammireremo un reattivo e veloce Mastroluca, un sempre resistente e concentrato Cervellera ma, soprattutto, un veloce e letale Colucci, con il suo devastante gancio che dovrà cedere solo sotto l’imponente mole di Fanizza.

Si procede infine con la categoria Open di destro dove, schegge dalla grande velocità come Colucci e Mileti, si scontrano contro rocce quali Fanizza e Quarticelli. A grande sorpresa prende parte, dopo anni di fermo dal tavolo, il grande Roberto Martiradonna che, nonostante la lontananza dal BdF, sfodera velocità e potenza che lo porteranno senza grossi problemi sul terzo gradino del podio. Scontro epico, con grande attenzione da parte dei partecipanti, avviene tra Quarticelli e Fanizza, come vedere un tir contro un caterpillar. La spunterà Quarticelli con il suo polso marmoreo tirando al cuscino con grande decisione Fanizza.

Ringraziamenti
Realizzare un evento non è mai merito di una sola persona, ma dalla coesione di più capacità e, soprattutto, dall’affinità che un gruppo può creare.
Roberto Cavallone del “Cavallone Training Hub” e Fabio Campeggio di “Ignorant Lifting” mi hanno tirato dentro questo progetto e, pertanto, ringrazio sentitamente per questa opportunità. In particolare Fabio, sempre disponibile nel farsi avanti per ogni necessità e a sborsare di tasca propria senza ritorno (medaglie, attrezzatura, ecc…), solo per passione ed amicizia, valori che non vanno dati per scontato e che oggi sono più che mai rari.
Ringrazio mia moglie Virginia per essersi fatta carico di scartoffie, numeri e nomi, con la sua grande capacità organizzativa. Ringrazio il fraterno amico Nico Oliveto sempre pronto a rimboccarsi le maniche senza colpo ferire ed ai miei cugini Francesco e Gabriele Presicci che hanno dato mani e schiena per organizzare il campo gara GBI andata e ritorno con centinaia di kg di acciaio e ghisa.
Ringrazio Claudio Rizza della S.B.F.I. per avermi dato fiducia e carta bianca su questa iniziativa promozionale per il BdF.
Grazie a Claudio Testa per il suo appoggio a distanza ed il medagliere messo a disposizione per il Braccio di Ferro.
Grazie a Matteo Libonati e Roberto Martiradonna per disponibilità e consulenza, ma soprattutto per la manifestata amicizia e stima.
Grazie ad Antonio Buia per aver gestito l’arbitraggio con fermezza e serietà, ma soprattutto educazione e calma.
Grazie a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci, e grazie a chi avrò dimenticato per sbaglio di nominare!
La mia volontà, e del team di GBI, era quella di creare una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e della forza. Ho ritrovato tutti questi aspetti e ne sono felice, pur consapevole di possibili involontari errori che, eventualmente, potrei aver commesso, e dei quali me ne scuso sin da ora. Tengo qui a precisare che, data la scarsa esperienza agonistica, non mi sono eretto presuntuosamente a guru del Braccio di Ferro, né mi sono sostituito ad alcuna figura tecnica. Semplicemente, ho dato possibilità a chi non conoscesse questo sport di fruire delle mie conoscenze, per avvicinarsi, ed interessarsi, a questa nobile arte sportiva.

Giorgio Giannico

       

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