Resoconto WAL 505

E’ per me doveroso esprimere il mio pensiero riguardo la sfida tra Matt Mask e il nostro Ermes Gasparini.

Ho trovato molto importante l’invito della WAL ad un nostro atleta italiano. Anche se tutti noi sappiamo che queste sfide WAL sono più televisive che tecniche e che le regole di arbitraggio sono decisamente diverse da quelle WAF, l’opportunità e la visibilità che viene offerta agli atleti che vi partecipano è notevole.

Gasparini, dopo un anno e mezzo di fermo con il braccio destro, si è difeso e non ha di certo sfigurato.
Sicuramente la grinta agonistica di Matt Mask ed un arbitraggio non curato, hanno avuto un forte impatto su Ermes. Trovo che quest’ultimo abbia sfruttato a suo favore la partenza e, con furbizia, ha trasmesso soggezione all’arbitro riuscendo così ad avere la meglio. Ci può stare!

Non ho condiviso a pieno le varie polemiche che si sono susseguite anche a due settimane dalla sfida. Va detto che abbiamo spinto tantissimo per poter essere presenti in una card WAL che ad oggi rimane uno dei circuiti più pagati nella nostra disciplina indipendentemente se vinci o se perdi.
I commenti fatti dai telecronisti nel dopo sfida WAL, elogiavano la grinta e la capacità al tavolo di Gasparini.

Inoltre, dopo una presa di posizione da parte di Ermes in cui chiedeva di chiudere qualsiasi polemica, è stato manifestato dall’organizzazione della WAL l’interesse a riconvocarlo in America per una nuova sfida.
Questo mi fa davvero piacere perché, come già detto, la trovo una grandissima opportunità non solo per Ermes ma anche per altri atleti italiani.

Concludo il mio pensiero ringraziando Giorgio Riello per i contatti tenuti con l’organizzazione WAL.

Claudio Rizza

       

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